Le montagne più belle del mondo
Un posto da sogno: Le Dolomiti
Pareti scoscese, vette dalle forme bizzarre, dolci pascoli e
più di 300 giorni di sole all'anno: ecco le
Dolomiti!
Non per niente
Reinhold Messner descrive queste montagne come le più belle del mondo. Sia in estate che in inverno, vale la pena andare alla scoperta delle Dolomiti e dei suoi incomparabili paesaggi naturali. Sovrastate dalle cime della
Marmolata (3.342 m), dalle
tre cime di Lavaredo, dal
Catinaccio e dal
gruppo montuoso del Latemar, le Dolomiti offrono moltissime possibilitá per gli sport e le attività all'aria aperta.
Escursioni, scalate e arrampicate, tour con la mountain bike con una vasta rete di perscorsi segnalati vi porteranno alla scoperta di angoli pittoreschi e incontaminati di questa catena montuosa, immagini indimenticabili attraverso le quali ogni vostro sforzo verrà premiato. I giocatori di
golf possono praticare il loro sport preferito sui migliori campi da golf di tutto l'arco alpino e, coloro che deisderano trascorrere una vacanza all'insegna della cultura, hanno solo l'imbarazzo della scelta tra i vari castelli, manieri, conventi e chiese per fare un viaggio nel passato di questa regione. In inverno questi posti sono un vero paradiso per chi ama lo
sci. lo snowboard, lo
sci di fondo e le ciaspolate.
Il Latemar e le Dolomiti - Patrimonio Mondiale Naturale dell’UNESCO
Il Latemar, formatosi oltre 250 milioni di anni fa, troneggia ancor oggi al di sopra del lago di Carezza. Come gran parte delle Dolomiti, appartiene alle Alpi meridionali ed è caratterizzato da paesaggi contrastanti tra dolci pascoli e ripide scogliere calcaree. Insieme al Corno Val d'Ega, che sale fino a 2799 metri sul livello del mare, il Latemar forma il Lasté di Valsorda: un gruppo montuoso a forma di mezzaluna che assieme al Catinaccio, al Corno bianco e al Corno nero incorniciano la Val d'Ega e i suoi pittoreschi borghi di Nova Ponente, Ega e Monte S. Pietro. Le Dolomiti, grazie alla loro unicità e particolarità meritevole di tutela, sono state nominate nel giugno 2009 dall’UNESCO, Patrimonio Mondiale Naturale dell'Umanità.